LEONARDO DA VINCI
UNA PASSIONE E I SUOI SEGRETI
Mostra delle invenzioni di Leonardo Da Vinci:
ricostruzione di modelli inediti
a cura di Gabriele Niccolai
16 dicembre 2011 – 30 gennaio 2012
Presso Libri di Toscana
via B. Buozzi 22 - Campi Bisenzio
inaugurazione della mostra
venerdì 16 dicembre 2011
dalle ore 19.00
presentazione del catalogo della mostra
Interverranno Gabriele Niccolai e Mirko Marini
Nel corso della mostra si terranno eventi e conferenze in tema
Orari di apertura della mostra: tutti i pomeriggi dalle ore 16.30 alle ore 19.30
la mostra sarà visitabile anche in occasione di eventi:
per info: Redazione Metropoli tel. 055 8970509
Venerdì 16 dicembre alle ore 19,00 nella sede di
«Metropoli» (via Buozzi 24, Campi Bisenzio, Firenze), Carlo e
Gabriele Niccolai presenteranno la mostra Leonardo da
Vinci: una passione e i suoi segreti, composta da sette modelli
di cui alcuni di costruzione inedita.
Le macchine ricostruite con attenta
osservazione dei codici rivelano dei segreti che, solo attraverso
lo studio e l’assemblamento manuale dei componenti meccanici, si
potevano notare. Lo studio è stato eseguito anche grazie a moderne tecnologie
virtuali e ai lavori dell’architetto Mirko Marini che hanno aiutato la ricerca,
spesso complessa, di elementi meccanici.
Alcuni dei modelli sono interattivi,
facilitando così un facile apprendimento meccanico dei modelli
vinciani a un pubblico di tutte le età.
Le macchine esposte sono la vite aerea, la
trivella per forare marmi, il robot tamburellatore, la catapulta, doppi
ingranaggi meccanici, la macchina di Erodot e la gru girevole
usata da Filippo Brunelleschi per la costruzione della cupola del duomo
di Firenze.
COLLEZIONE NICCOLAI
Tutto è nato da una passione giovanile di Carlo Niccolai per la meccanica il
quale, frequentando la scuola Leonardo da Vinci di Firenze ha avuto occasione di restaurare, assieme
ai professori responsabili, la collezione interna di macchine vinciane.
Tutto è nato da una passione giovanile di Carlo Niccolai per la meccanica il
quale, frequentando la scuola Leonardo da Vinci di Firenze ha avuto occasione di restaurare, assieme
ai professori responsabili, la collezione interna di macchine vinciane.
Da allora anno dopo anno, modello dopo modello è nata la più grande collezione (PRIVATA) di macchine di Leonardo da Vinci a livello mondiale. Nel corso degli anni la Collezione è cresciuta così tanto da superare i vari musei del mondo, fino ad arrivare a più di 170 modelli costruiti singolarmente, utilizzando materiali dell’epoca: legno, metallo, corde e stoffe. E tante scoperte inedite che solo con la prova pratica e meccanica possono essere verificate.
Niccolai Carlo, seguendo le tradizioni dell’artigiano fiorentino, ha trasmesso la passione ai figli e ai nipoti, i quali, grazie anche alla conoscenza delle nuove tecnologie, hanno potuto ampliare la collezione e realizzare oltre cento esposizioni in tutto il mondo negli ultimi dieci anni.
La fedele ricostruzione dei modelli è stata apprezzata dal professor Carlo Pedretti, Direttore del Centro “Armand Hammer” di Studi su Leonardo presso L’università della California a Los Angeles e della sua Sede Europea presso l’Università di Urbino. Il supporto culturale del Professor Pedretti nella collaborazione in questi anni è stato prezioso per il riconoscimento internazionale e il perfezionamento dei modelli riprodotti.
Negli ultimi anni si è affiancato allo studio di ricerca una vera e propria equipe formata da studiosi storici, ingegneri, architetti e artigiani,che hanno contribuito ha perfezionare la ricerca storica e quella scientifica.
Niccolai Carlo, seguendo le tradizioni dell’artigiano fiorentino, ha trasmesso la passione ai figli e ai nipoti, i quali, grazie anche alla conoscenza delle nuove tecnologie, hanno potuto ampliare la collezione e realizzare oltre cento esposizioni in tutto il mondo negli ultimi dieci anni.
La fedele ricostruzione dei modelli è stata apprezzata dal professor Carlo Pedretti, Direttore del Centro “Armand Hammer” di Studi su Leonardo presso L’università della California a Los Angeles e della sua Sede Europea presso l’Università di Urbino. Il supporto culturale del Professor Pedretti nella collaborazione in questi anni è stato prezioso per il riconoscimento internazionale e il perfezionamento dei modelli riprodotti.
Negli ultimi anni si è affiancato allo studio di ricerca una vera e propria equipe formata da studiosi storici, ingegneri, architetti e artigiani,che hanno contribuito ha perfezionare la ricerca storica e quella scientifica.
la collezione si è arricchita con macchine Vitruviane, greco-romane e dell' antico Egitto, portando nuovi studi non solo sulla tecnologia rinascimentale o medievale ma in tutta la tecnologia antica, il centro di ricerca effettua anche ricerche per conto di terzi e vanta la riscoperta dell’automa di Leonardo e le nuove
ipotesi sul Leone Meccanico.La collezione oltre che essere disponibile per musei o grandi mostre, può essere noleggiata anche per piccoli eventi come piccole esposizioni per scuole, conferenze, cene rinascimentali.
ipotesi sul Leone Meccanico.La collezione oltre che essere disponibile per musei o grandi mostre, può essere noleggiata anche per piccoli eventi come piccole esposizioni per scuole, conferenze, cene rinascimentali.

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